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Il nostro intento è quello di assistere gli orfani speciali in tre principali aree di intervento: psicologica, economica e legale, senza operare, a livello centrale, direttamente a contatto con i minori. L’ente è infatti strutturato in modo che, dietro sollecitazione circa casi specifici, vengano individuati e reclutati dalla Direzione Scientifica i professionisti a livello locale idonei a supportare il minore nelle sue esigenze.

 

Questi ultimi procedono in loco a fare l’assesment del caso in chiave sistemica e, dopo attenta valutazione, iniziano un percorso di assistenza e supporto diretti, che viene sottoposto a periodico monitoraggio da un valutatore esterno, che interviene sempre a livello territoriale e riferisce alla Responsabile Scientifica.

Il nostro impegno

Assistenza psicologica

Professionisti e professioniste nel campo della psicologia e psicoterapia dell’infanzia e adolescenza e del familiare che collaborano con la nostra rete di sostegno multidisciplinare sul territorio e si interfacciano costantemente con la nostra Direzione Scientifica. L’area psicologica della Fondazione ha come obiettivo priimario il benessere psichico e relazionale in chiave globale del minore orfano speciale, riconosciuto quale portatore di bisogni specifici e traumi complessi. Per una risposta concreta ai bisogni di questa natura, fatti spesso di fragilità e vulnerabilità sia psicologica che sociale, l’area sostiene un approccio integrato di rete basato sulla multidisciplinarietà, multiprofessionalità ed interprofessionalità. Una “rete di sicurezza connessa” per il minore, con la partecipazione attiva di enti e soggetti specializzati del territorio, con finalità e strategie condivise e coordinate, per prevenire la frammentazione degli interventi. Una rete che possa restituire fiducia, lavorare sulla resilienza del minore e dei familiari; con il coinvolgimento di molteplici attori, come i caregiver, il cui ruolo è spesso svolto dai familiari, e le reti di supporto (scuole, tribunali, servizi). L’azione si svolge con misure di sostegno portate avanti da attività di equipe multiprofessionali e multidisciplinari interagenti al proprio interno e, a vari livelli, con il minore. Viene promossa nelle equipe una forte integrazione e comunicazione interprofessionale, un assessment diagnostico dei bisogni multidimensionali e un piano integrato di cura e assistenza individualizzato, considerando l’età di sviluppo del minore e l’unicità di ogni caso, oltre il protocollo. Mettere al centro il minore significa considerare la sua esperienza personale nell’interazione ed equilibrio tra fattori biologici, psicologici e sociali, considerando il pesante impatto che traumi o l’esposizione prolungata nel tempo a forme di violenza fisica e psicologica (diretta o assistita) hanno sulla salute, sia mentale sia fisica, a breve, medio e lungo termine. Potenziare gli aspetti psicologici e sociali può dare un grande aiuto nell’elaborazione del trauma. In un’ottica sistemica e con l’obiettivo di ridurre i fattori di rischio e incrementare i fattori protettivi, è prevista l’attivazione di misure e percorsi di sostegno psicologico e psicoterapeutico evidence based integrati, altamente qualificati e di supporto di tipo psicosociale specialistico sia nei confronti dei/delle minori, della famiglia, che dell’eventuale famiglia affidataria nella relazione con l’orfano/a, con estrema attenzione alle reti formali e informali del minore. L’area sarà impegnata ad attivare progetti di ricerca e intervento, a breve, medio e lungo termine, di prevenzione del disagio e promozione della salute del minore e del suo sistema familiare.

Assistenza economica

Non è facile essere al fianco di bambini e bambine in ogni tappa del loro percorso, anche dal punto di vista economico. Noi proveremo a farlo, presentando loro nuove possibilità per il futuro. Ma anche intervenendo dove la legge italiana lo consente. L’area economica della Fondazione ha come obiettivo primario la volontà di sostenere il minore “orfano speciale” attraverso l’integrazione delle misure economiche di sostegno previste dalla legislazione italiana e, in base ai singoli casi, specifici interventi in settori e necessità eventualmente non contemplati dal quadro normativo vigente. Nello specifico, in Italia il quadro normativo in questo settore è dominato da due principali strumenti legislativi: - la Legge n.4/2018 - il Decreto 21 maggio 2020 n.71 La Legge n.4/2018 all’art.1 stabilisce la possibilità per i figli minorenni e maggiorenni orfani di crimini domestici, che non sono economicamente autosufficienti, di accedere al patrocinio a spese dello Stato a prescindere dai limiti di reddito. È fondamentale sottolineare come la legislazione in questione non abbia attribuito una connotazione di genere per le vittime o gli autori del reato, ovvero non si riferisce esclusivamente ai bambini orfani di “femminicidio” ed è pertanto applicabile ad una più ampia casistica. Nello specifico, la legge prevede: - la possibilità per i figli orfani di crimini domestici minorenni e maggiorenni di accedere al patrocinio a spese dello Stato anche in deroga ai limiti di reddito previsti; - la possibilità, da parte del Pubblico Ministero, di richiedere il sequestro conservativo dei beni a garanzia del risarcimento dei danni civili subiti dai figli della vittima; - "l’indegnità a succedere" per il soggetto indagato per crimini domestici, ovvero la sospensione dalla successione fino al decreto di archiviazione o alla sentenza definitiva di proscioglimento; - la possibilità di sospendere la pensione di reversibilità in capo al soggetto indagato a favore dei relativi figli. Durante il periodo della sospensione la pensione sarà percepita, senza obbligo di restituzione, dai figli della vittima. E la possibilità di ottenere, inoltre, una provvisionale in misura non inferiore al 50% del presumibile danno subito; - la previsione dell’assistenza psicologica e medica gratuita a cura del Servizio Sanitario Nazionale “per tutto il tempo occorrente al pieno recupero del loro equilibrio psicologico, con esenzione dei beneficiari dalla partecipazione alla relativa spesa sanitaria e farmaceutica”; - l’incremento di 2 milioni di euro annui del Fondo di dotazione per le vittime dei crimini intenzionali violenti, importo da destinare a borse di studio, iniziative di orientamento, di formazione e di sostegno per l'inserimento degli orfani nell'attività lavorativa. La legge in questione demanda infine alle istituzioni statali, regionali e locali la promozione e l’organizzazione di attività, servizi e misure di assistenza alle vittime di crimini domestici. La seconda misura legislativa fondamentale prevista in Italia è il Decreto 21 maggio 2020 n.71. La normativa in questione, che dà attuazione alla Legge n.4/2018 e regola l’adozione del “Regolamento recante l’erogazione di misure di sostegno agli orfani di crimini domestici e di reati di genere ed alle famiglie affidatarie”, prevede: - la possibilità di ottenere un sostegno economico per le famiglie affidatarie pari a 300 euro mensili per ogni figlio; - la possibilità di richiedere una borsa di studio o un equivalente di gratuità (o semi-gratuità) per la frequenza di istituzioni educative. La Fondazione Le Stelle di Marisa ETS proverà a supportare gli "orfani speciali" in ogni tappa del loro percorso anche dal punto di vista economico e si impegnerà a sostenerli integrando, laddove necessario, le risorse a loro destinate dalla legislazione italiana ed intervenendo in eventuali e specifiche necessità non previste dal quadro normativo attuale.

Assistenza legale

Con professionisti specializzati proviamo a fornire assistenza e consulenza legale agli orfani speciali al fine di affiancarli in percorsi volti alla loro tutela fino al compimento della maggiore età. Alcune delle attività: - Ottenimento dell’indennizzo di cui alla Legge n. 122/2016 (Fondo per le vittime di crimini violenti) che prevede supporti economici a sostegno delle famiglie affidatarie, borse di studio e programmi di ingresso agevolato nel mondo del lavoro. - Richiesta e ottenimento della modifica del cognome del figlio/a dell’omicida. - Sospensione del pagamento delle previdenze, se esistenti, alla persona che ha commesso il reato e riconoscimento integrale delle stesse in favore dell’orfano speciale. - Nomina di un tutore legale che gestisca gli affari per conto del minore sino ai 18 anni, sia di ordinaria che di straordinaria amministrazione, nonché in materia successoria. - Azione di risarcimento del danno da perdita parentale in luogo della costituzione di parte civile nel processo penale che prevede l’attribuzione del 50% della provvisionale stabilita. - Procedura per l’affidamento ed eventuale adozione del minore da parte di parenti o prossimi congiunti.

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